WAH Companion

Formazione WAH Companion

La WAH Companion ha sempre avuto una predilezione per l’approccio Do It Yourself, e questo terzo album, Quasi tutto liscio, non fa eccezione.
Dopo aver composto e arrangiato i brani, il quartetto si è rinchiuso nello studio Dub The Demon a registrarseli con le proprie manine.
Per mesi i quattro rocker non hanno tagliato le loro barbe per avere presente ogni mattina di fare parte di un gruppo e di avere un disco in cantiere. Quando Pippo Monaro arrivò a mixare le tracce, le barbe erano ormai lunghe, e la fotografa Caterina Farassino immortalò i barbuti con una serie di scatti. Era un gioco difficile ma divertentissimo, tutti vestiti da dottori o scienziati pazzi (?), alle prese con vecchi marchingegni mentre il disco prendeva forma.
Purtroppo Caterina lasciò questo mondo prima della realizzazione dell’album, e questo non fece che consolidare nel gruppo la voglia di rimanere estranei a ogni compromesso per la sua pubblicazione.

Da lì a poco si sarebbe infatti ufficializzata Lady Lovely, l’etichetta emancipata, con il primo compito di concludere e fare uscire il terzo lavoro: Quasi tutto liscio.

L’esordio discografico della Wah Companion è Anomalie domestiche autoprodotto nel 2001 cui è seguito nel 2003 l’EP uscito su RedLed Records dal titolo Redled Split Vol.3. Nel frattempo 2 video: Cannibal, spartano capolavoro di arditezza goliardica, firmato in tempi insospettabili da un embrione di nome Lady Lovely, e Buone vacanze, divertente e amaro cartoon realizzato dalla sapiente mano di Malleus. Ora Quasi tutto liscio. Il cui primo clip è stato affidato a Cutiemish, star di YouTube che accetta di collaborare sulle note di Kir Royale. Il secondo invece, nuovo di zecca, è stato diretto dai Ragazzi della Prateria: una scazzottata alla Bud Spencer e Terence Hill, tra gag ben studiate e lividi veri, sincronizzata sull’Isola dei fratelli.

Come dice la banda,  “La musica e l’immaginario sfociano nel pop rock, ma lo spirito autarchico trova radici in un atavico amore per il movimento hardcore.”.